[21/11/2007] Rifiuti

Rifiuti 2006 Ato 4 Livorno, uno stallo di fatto e il caso Elba

LIVORNO. Quest’anno il nostro tour per i rifiuti urbani e le raccolte differenziate degli Ato toscani comincia dal 4, quello che comprende i 20 comuni della provincia di Livorno. La nostra mappa per districarsi è ancora una volta costruita sui dati di sintesi della certificazione di efficienza RD dell’Agenzia regione recupero risorse (Arrr) per la raccolta differenziata che sezionano i dati delle raccolte dei rifiuti urbani comune per comune.

Ognuno dei 336.657 abitanti della provincia di Livorno produce 731 kg. di rifiuti urbani all’anno (2 al giorno) dei quali ne differenzia 223, 318 (0,61 kg. giornalieri procapite) una produzione di rifiuti urbani sopra la media regionale e una raccolta differenziata procapite perfettamente in media.
Il dato abbastanza sorprendente è che, in un quadro generalizzato di aumento dei rifiuti, l’Ato 4 passa dalle 247.271,39 tonnellate di RU del 2005 alle 246.244,17 del 2006, una diminuzione che va ascritta quasi esclusivamente al comune capoluogo, Livorno, che vede la quantità totale di rifiuti urbani raccolti diminuire di ben 2.309 tonnellate (nel 2005 erano 97.611 e nel 2006 sono 95.302).

Aumenta leggermente la raccolta differenziata che, grazie anche alla spinta dell’incentivo composter dello 0,75% (Bibbona, Collesalvetti e Rosignano Marittimo 1,70, Cecina 1,20 e Livorno 0,75) raggiunge il 33,50%, segnando un + 1,07% rispetto al 32,43 del 2005 che comprendeva un incentivo composter dello 0,40%. Un dato leggermente inferiore alla media regionale di 33,42 di RD. Sono comunque 75.181,76 le tonnellate di raccolta differenziata in provincia di Livorno 1.352,04 in più che nel 2005.

A guidare ancora una volta la classifica dei virtuosi è Castagneto Carducci che raggiunge un ragguardevole 48% di raccolta differenziata, seguito da Bibbona che ottiene il 43,24 (con l’incentivo composter che passa dall’1,20 all’1,70%). Terzo è San Vincenzo al 37,95, seguito da Sassetta al 37,72, Rosignano Marittimo al 37,65 e da Piombino con il 36,73. Anche Livorno supera la fatidica soglia del 35% e raggiunge, anche grazie all’incentivo composter che viene applicato per la rima volta nel 2006, il 37,65% di RD, cosa che riesce anche a Cecina (36,12) ma non a Campiglia Marittima che arriva al 32,07.

Tutti gli altri comuni rimangono sotto l’asticella del 30%, un dato riferibile quasi completamente al “caso” Elba che nel 2006 non si schioda generalmente da percentuali al di sotto del 10%, o al massimo sotto al 20%, e con una produzione procapite di rifiuti record che però va addebitata all’economia turistica che, come nella quasi totalità della Provincia, “spalma” sulla popolazione residente i dati della raccolta dei rifiuti che esplodono letteralmente nei mesi estivi e che andrebbero valutati attraverso il dato della “popolazione equivalente”, cioè aggiungendo le presenze turistiche.

Ma la “scusa” dell’economia turistica regge poco, visto che i migliori risultati e le più forti crescite di RD sul continente vengono proprio da comuni spesso a forte vocazione turistica, come Castagneto Carducci. Comunque i comuni elbani sono facilmente rintracciabili partendo dal basso della classifica 2006 della raccolta differenziata, che conferma, e in qualche caso addirittura peggiora, i già sconsolanti dati del 2005.

Ultima dell’Ato 4 è Marciana con il 4,41% di RD, con addirittura un calo del 3,99% rispetto al 2005 (un dato che però era da prendere con le molle, come evidenziammo lo scorso anno); sul penultimo gradino troviamo Porto Azzurro al 6,34% (- 0,93), preceduta dalla vicina Capoliveri al 7,81% (- 0,88), poi scorrendo ancora verso l’alto si trova Rio nell’Elba all’8,34% (+ 0,13) e Rio Marina che fa un balzo fino al 13,47% (+ 3,95) e superando Marciana Marina bloccata al 13% (- 0,1) confermando difficoltà evidenziate dal più forte ribasso del 2005. Sopra il 15% ci sono solo Portoferraio al 17,25% (-0,74) e Campo nell’Elba che raggiunge il 21,11% (+ 3,57), mentre ‘isola di Capraia scende sotto quota 20% con il 18,49 ed un calo del 3,07.

Da sottolineare che Campo nell’Elba è l’unico comune a non aderire all’Esa, che ormai gestisce la raccolta dei rifiuti in tutti gli altri 7 comuni elbani, e che proprio Rio Marina, il cui sindaco Bosi critica aspramente Esa, è l’unico altro comune dell’isola dove la raccolta differenziata cresce nel 2006. Dal gestore dei rifiuti elbani vengono però anticipazioni di migliori performance per le raccolte differenziate elbane nel 2007 ed anche l’impiantistica dovrebbe essere in grado di rispondere meglio, anche se rimangono problemi gravi a livello dei singoli comuni.

A fare un vero e proprio balzo in avanti del 12,55% nella raccolta differenziata è Sassetta che raggiunge il 37,72, la virtuosa Castagneto sale ancora del 4,95%, seguita da San Vincenzo con un più 4,77%, da Campo nell’Elba con un + 3,57 e da Bibbona con + 3,02 (ma con un incentivo composter dell’1,70). Segno più davanti a tutti i comuni continentali, anche se con percentuali spesso da stallo, ad esclusione di Collesalvetti che cala dell’1,49 nonostante l’incentivo composter.

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