[21/11/2007] Energia

Biomasse e biogas, dal collegato alla finanziaria incentivi solo alle filiere corte?

LIVORNO. Non sappiamo quale impatto avrà, ma è di sicuro interesse quanto viene stabilito nel collegato alla Finanziaria approvato ieri circa gli incentivi per gli impianti alimentati a biomasse e biogas, derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e forestali. Viene infatti stabilito (articolo 26 commi dal 4-bis, fonte Italia Oggi), che per aver diritto a questi incentivi biomasse e biogas devono essere «ottenuti nell’ambito di accordi di filiera anche mediante sottoscrizioni di contratti quadro, di cui agli articoli 9 e 10, dlgs n. 102/2005, in un raggio di 70 chilometri dall’impianto centrale di produzione».

Dunque sembra di capire che si voglia incentivare la filiera corta, una notizia che ci pare positiva visto che una delle criticità degli impianti a biomasse è proprio quello che se non vengono sfruttate quelle del territorio, perdono gran parte del loro contributo alla sostenibilità ambientale. Usiamo il condizionale per due ragioni semplici: possibili aggiramenti del meccanismo che al momento non siamo in grado di poter individuare; possibili scelte diverse da parte di chi vuole installare una centrale a biomasse, perché magari ritiene comunque più conveniente un impianto che non ha incentivi, ma che prende le biomasse da paesi extra-europei.

Da capire poi come (e se) questo criterio dei 70 chilometri si integri con quanto stabilito dai piani energetici regionali. Interessante sapere anche se, per stabilire questa distanza, sia stato usato il criterio direttore della sostenibilità o no. E se no, quale. Gli incentivi comunque, verranno erogati sotto forma di rilascio di certificati verdi per un periodo di almeno 15 anni. In alternativa, e su richiesta del produttore, l’incentivo potrà essere erogato con l’applicazione di una tariffa agevolata omnicomprensiva pari a 0,30 kwh sempre per 15 anni.

Sempre nel maxiemendamento per il comparto agricolo e dell’ambiente del collegato alla Finanziaria sono stati stanziati anche 10 milioni di euro per l’attuazione di interventi urgenti di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici per l’anno 2007 – cifra che sembra piuttosto bassa anche se da usare, par di capire, entro la fine dell’anno – e, sempre per quest’anno, altri 20 milioni di euro per l’attuazione di specifici programmi destinati agli interventi a salvaguardia delle aree protette e per la difesa del mare, oltre alla tutela della biodiversità in aree circoscritte con riferimento specifico al Canale di Sicilia.

Da segnalare infine che per quanto concerne le quote di biodiesel soggette ad accisa ridotta, i commi da 4-ter a 4-septies dell’articolo 26, fissano i quantitativi che devono essere immessi in consumo entro il 2007, stabiliscono la nuova assegnazione per i quantitativi del contingente che, alla scadenza del periodo del periodo di riferimento del programma annuale, risultassero non ancora miscelati.

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