[20/11/2007] Rifiuti

Firenze: rifiuti, pubblicità e discussioni

FIRENZE. Dalle prime osservazioni sui dati di raccolta differenziata e produzione di rifiuti relativi al 2006, si evince che siamo in fase di stallo in Toscana: aumentano di poco (1,5%) i rifiuti rispetto al 2005 e non decollano le raccolte differenziate (32,42 % contro il 32,28 del 2005). Siamo comunque lontani dalle cifre per la RD indicate in finanziaria 2007 per l’anno in corso (+40%) e per quelli a venire, sia da quelle indicate nel Praa per il 2010 (55%). Anche Firenze appare ferma ai dati di RD dell’anno precedente ( + 0,03), mentre continua la polemica sulla pubblicità. In consiglio provinciale l’assessore all’ambiente Luigi Nigi ha risposto sulla Campagna pubblicitaria a favore dell’incenerimento dei rifiuti incalzato dalle interrogazioni del Prc.

«Nella domanda – introduce Nigi (Nella foto) - viene chiesto il costo di questa campagna pubblicitaria: abbiamo fatto uno stanziamento di un milione di euro. Sono già arrivati, in tempo reale i primi bilanci, e mi dicono che il costo è di 650 mila euro ma, immagino, che dovranno essere aggiunti altri soldi». Poi l’assessore risponde in merito al coinvolgimento della provincia sul finanziamento della campagna promossa dal comune di Campi Bisenzio dove si svolgerà a breve il referendum sull’inceneritore «noi non abbiamo finanziato questa campagna - precisa Nigi - abbiamo dato corso, come in altri casi, al protocollo del 2 agosto, per un ammontare di circa 38 mila euro. Così come parallelamente ne davamo 48 mila ai comuni della Ato 6 per la raccolta differenziata. Il prosindaco Chini ha ritenuto di fare una campagna di informazione nel periodo della campagna referendaria, quindi aggiungo che l’Amministrazione provinciale non ritiene di dover sospendere la campagna a favore dell’incenerimento per evitare la campagna referendaria a Campi Bisenzio».

Poi concludendo il suo intervento l’assessore Nigi informa sullo stato dell’arte dei lavori a Case Passerini «non è stato affidato l’incarico per la progettazione esecutiva dell’impianto di Case Passerini. Siamo molto più indietro dal punto di vista tecnico e temporale rispetto a questo punto, perché siamo esattamente nella fase in cui l’Ato ha da definire come procedere a questo passaggio. Tra l’altro siamo stati nell´ incertezza fino a qualche giorno fa, incertezza che è stata colmata dalla legge regionale entrata in vigore in settimana». Forte insoddisfazione per le risposte ricevute è stata espressa da Sandro Targetti (Prc): «La pubblicità fatta con questi manifesti è ingannevole. E concordiamo con quanto sostiene il WWF e altre associazioni che ne contestano la legittimità. Questa pubblicità istiga alla paura dell’emergenza falsando i numeri che sono apparsi sul primo manifesto. Si parla di 5,7 chili di rifiuti al giorno, di cui solo il 50% sarebbe riciclabile mentre la stessa Regione ha come obiettivo, di qui a due anni e mezzo, la riduzione del 15% dei rifiuti e il 55% della raccolta differenziata. Sappiamo che il prossimo manifesto, che apparirà in concomitanza col referendum di Campi Bisenzio, indica la soluzione: l’inceneritore. Questa è pubblicità ingannevole - continua Targetti - ed è una indebita ingerenza in una competizione referendaria. Colpisce il fatto che si spenda 650 mila euro per una campagna informativa a fronte di 422–423 mila euro per i progetti di prevenzione, risparmio e differenziazione dei rifiuti. Qui c’è qualcosa che non torna: il grosso degli stanziamenti dovevano essere dati per la differenziazione».

L’esponente di Prc conclude con una considerazione in prospettiva «L’emergenza non c’è perché tecnici e scienziati (?), dati alla mano, possono dimostrare che, rimanendo così come è la gestione rifiuti, ci sono almeno 8–9 anni di tempo prima di colmare tutte le discariche della nostra regione (sempre che Peccioli, Rosignano e Terranova Bracciolini non si stufino di prendere i rifiuti di Firenze, Prato, Lucca e Massa, ndr). Questi inceneritori non riuscirete a farli, non essendo impianti programmati, perché ancora il progetto esecutivo non c’è e comunque anche la nuova legge regionale, che ridisegna gli Ato, stimola le aziende a unificarsi e questa è, per noi, l’occasione per ridiscutere i piani provinciali dei rifiuti di Firenze, Prato e Pistoia». Già! Ricominciamo a discutere. A fare (in un modo o in un altro) ci si penserà.

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