[20/11/2007] Rifiuti

Cispel infuriata contro l´ecotassa regionale

LIVORNO. La sanzione di 250mila euro comminata dalla regione a 5 aziende di rifiuti della Toscana (Quadrifoglio Firenze, Rea Rosignano, Belvedere Peccioli, Csa Terranuova Bracciolini, Esa Portoferraio), non è andata affatto giù ad Alfredo De Girolamo (Nella foto), presidente Cispel Confservizi Toscana (l’associazione regionale della aziende di servizio pubblico) e a Paolo Regini, coordinatore della commissione ambiente dell’associazione che, in un comunicato ufficiale, commentano così la notizia: «250mila euro è la sanzione che la Regione Toscana ha comminato a 5 aziende dei rifiuti della Toscana secondo il principio errato per cui si tassano per il conferimento in discarica i rifiuti trattati dagli impianti, allo stesso modo di quelli non trattati, definiti tal quali. Queste sanzioni sono profondamente ingiuste e nonostante le nostre richieste la Regione Toscana è determinata ad andare avanti. Questo avrà ripercussioni pesanti sulle aziende, profondamente risentite per l’atteggiamento di chiusura ma anche sui cittadini, perché i maggiori costi sostenuti dalle aziende dei rifiuti, ricadranno inevitabilmente sulla Tariffa di Igiene Ambientale che pagano gli utenti».

«La cosa grave – spiegano De Girolamo e Regini – è che la sanzione, essendo applicata allo stesso modo sia sui rifiuti trattati che su quelli non trattati dagli impianti di selezione, sembra disconoscere il lavoro delle nostre aziende e degli impianti che in Toscana operano da anni. Inoltre i soldi delle sanzioni non vengono nemmeno utilizzati dalla Regione Toscana per politiche ambientali. Infatti questa tassa, che talvolta è stata “giustificata” dalla Regione come utile a disincentivare l’uso delle discariche, non serve nemmeno a questo scopo, perché l’uso della discarica non dipende dagli utenti e il cittadino che ha un aumento della bolletta non pensa che questo serva per migliorare le politiche ambientali. Le leve per disincentivare l’uso delle discariche dovrebbero essere fatte su chi fa programmazione, cioè sui comuni e le province, non sull’utente finale del servizio».

«Adesso - hanno annunciato De Girolamo e Regini - non ci resta che fare ricorso giurisdizionale alle Commissioni tributarie provinciali, contro la sanzione e chiediamo che il tavolo regionale sui rifiuti costituito dall’Assessorato all’Ambiente si occupi prioritariamente della revisione, in vista del 2008, della tassa regionale per il conferimento in discarica non solo per quanto riguarda le modalità di calcolo ma anche per la destinazione finale delle risorse incamerate da questa tassa».

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