[20/11/2007] Comunicati

Una nuova Fao per raccogliere le sfide di cambiamento climatico e incremento demografico

ROMA. E’ in corso a Roma la conferenza biennale dei 192 membri della Fao, una settimana di lavori che deciderà sulla proposta di avviare un’ampia riforma dell’organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura dell’Onu. «L’agricoltura avrà un ruolo decisivo nell´affrontare le sfide con cui l’umanità dovrà fare i conti in questo secolo – ha detto il direttore generale della Fao, Jacques Diouf - Vorrei vedere una nuova agricoltura insieme a una nuova Fao. Nei prossimi giorni prenderete decisioni che avranno un profondo impatto sul futuro dell’organizzazione. Queste decisioni si inscrivono in un nuovo contesto mondiale che negli ultimi due anni ha visto l’agricoltura tornare in primo piano nell’agenda politica internazionale. È tempo di rimettere l’agricoltura al centro dello sviluppo, tenendo in considerazione il contesto radicalmente diverso di opportunità e sfide che è emerso in questi anni. Per quanto riguarda il cambiamento climatico, l’approvvigionamento energetico, l’esaurimento delle risorse naturali, i grandi movimenti di popolazione, ed in realtà la stessa ricchezza e sicurezza delle nazioni, l’agricoltura è centrale sarà al tempo stesso causa del problema ed elemento per la sua risoluzione».

La centralità dell’agricoltura per sfamare una popolazione mondiale che raggiungerà entro il 2050 i 9 miliardi di oersone, è stata recentemente evidenziata dal rapporto “World Development 2008”.
«Questo – dice Diouf - richiederà una seconda “rivoluzione verde” per riuscire a raddoppiare quasi la produzione alimentare entro la prima metà di questo secolo».

Il contributo della Fao dovrà essere fondamentale e l’organizzazione dell’Onu terrà, per dare risposte ai grandi problemi in campo, due conferenze ad alto livello il prossimo anno per prendere decisioni politiche e strategiche. Il primo incontro si terrà a giugno 2008, e porrà l’attenzione su cambiamento climatico, bioenergia e sicurezza alimentare, mentre il secondo affronterà questioni come incremento demografico, movimenti migratori di popolazione, crescente urbanizzazione ed il loro impatto futuro sulla sicurezza alimentare.

Il direttore generale della Fao ha chiesto di procedere con «una riforma con crescita, come proposto dalla prima Valutazione esterna indipendente dell’organizzazione, che propone oltre 100 raccomandazioni per il cambiamento». Una riforma che consenta alla Fao «di avere un ruolo più incisivo per contribuire a ridurre il numero di esseri umani che soffrono fame e malnutrizione - ancora oltre 850 milioni - e raggiungere l’obiettivo di Sviluppo del Millennio di ridurre fame e povertà».

Diouf ha auspicato che i suoi membri «mettano la Fao nelle condizioni di mantenere le raccomandazioni fatte tramite i necessari mezzi finanziari per attuare le riforme proposte. Nel corso degli ultimi anni, infatti, il lavoro della Fao è stato molto condizionato dalla serie di tagli in termini reali del budget».

Per la prima volta ha partecipato la Russia, che ha aderito alla Fao solo nel 2006.

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