[16/11/2007] Consumo

Nasce a Firenze la magna charta del turismo sostenibile

FIRENZE. Nascerà ufficialmente domani a Firenze la “Rete europea per un turismo sostenibile e competitivo”, che riunisce
24 soggetti - fra Regioni, municipalità, rappresentanti di organismi internazionali, ma anche associazioni operanti nei settori dei beni culturali e del turismo e associazioni imprenditoriali – provenienti da Toscana, Puglia, Catalogna, Provenza-Alpi-Costa azzurra e altre istituzioni di Regno Unito, Svizzera, Austria, Svezia, Germania, Grecia, Ungheria, Slovacchia, Paesi del Baltico.

«La carta che domani sarà posta in approvazione – spiega l’assessore regionale Cocchi – è il documento attraverso il quale le regioni europee vogliono dare applicazione concreta alla recente Comunicazione della Commissione Europea e alle indicazioni del recente Forum Europeo tenuto in Algarve. In particolare, con questo documento vogliamo ribadire e sottolineare che facciamo nostri i punti salienti della Comunicazione, assumendoli come base di una rete di regioni che operano per uno sviluppo turistico sostenibile».

I nodi sono: una strategia integrata che affronti le questioni nel complesso, una programmazione a lungo termine, tenendo conto delle generazioni future, un ritmo di sviluppo appropriato a seconda dei luoghi e delle loro caratteristiche, il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, l’utilizzo delle migliori conoscenze, l’adozione del principio di precauzione e quello del “chi inquina paga” come principi guida, l’eventuale limitazione dei flussi laddove necessario, il monitoraggio continuo.

I punti focali sui quali le regioni convenute al V Euromeeting hanno deciso di concentrare gli impegni e che verranno riassunti nella “magna carta” del turismo sostenibile sono: 1) impatto dei trasporti; 2) qualità della vita dei turisti e dei residenti; 3) la qualità del lavoro degli operatori; 3) ampliamento della domanda/offerta anche in periodi “fuori stagione” 4) tutela attiva del patrimonio culturale 5) tutela attiva del patrimonio ambientale; 6) tutela attiva dell’identità dei luoghi; 7) utilizzo ottimale delle risorse, in particolare l’acqua; 8) utilizzo ottimale dell’energia; 9) diminuzione e gestione dei rifiuti.
Naturalmente la “magna carta” del turismo sostenibile prevede la misurazione ed il monitoraggio dei risultati raggiunti in relazione a questi 10 punti, impegna le regioni aderenti a programmi di attività comuni, all’interscambio di informazioni e buone pratiche e a promuovere insieme le strategie a lungo termine in linea con la politica di sviluppo sostenibile dell’Unione Europea che ogni regione da sola non potrebbe sostenere. Infine gli impegni a promuovere e supportare la ricerca, la cooperazione e azioni di sostegno per il turismo sostenibile nelle realtà in via di sviluppo.

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