[16/11/2007] Comunicati

Marea Nera: l’Ucraina ripulisce l’istmo di Tuzla

LIVORNO. L’Ucraina ha ripulito l´istmo di Tuzla, nella zona dello stretto di Kertch dove sono naufragate due petroliere l’11 novembre, da 350 tonnellate di prodotti petroliferi misti a sabbia ed alghe. Il portavoce dell’Ufficio della Crimea del ministero ucraino delle situazioni di emergenza ha detto che per questo sono stati impiegati oltre 300 tra militari e lavoratori del ministero dei trasporti.

Il disastro, provocato dal naufragio di 5 navi russe e georgiane e dal danneggiamento di altre 10, che avevano a bordo diversi carichi di sostanze pericolose (udrocarburi e zolfo) si é infatti ripercosso soprattutto sulle coste dell’Ucraina. «12 unità del genio equipaggiate con spalatori, buldozzer e camion stanno ancora lavorando sull’istmo – spiegano funzionari ministeriali ucraini - L’olio combustibile rimasto sarà caricato su una chiatta russa e poi rispedito in Russia per il suo riciclaggio».

Gli ecologisti hanno definito la situazione come catastrofica e il tribunale della Crimea (una regione autonoma dell’Ucraina dove si parla russo) ha aperto un’inchiesta per inquinamento. Secondo fonti ufficiali, circa quattro chilometri di costa sono interessati da uno sversamento di olio combustibile per una larghezza variabile dai 10 ai 60 metri.

Il personale governativo e le imprese private di pulizia hanno ripulito 450 metri di spiaggia dalle 4000 tonnellate di olio combustibile che si sono riversate dalla carretta del mare russa Volgoneft-139 e che hanno raggiunto anche l’istmo.

Intanto la Lipu ricorda che «Migliaia di uccelli e pesci sono stati uccisi in questi giorni dal petrolio nel Mar Nero. Cinquanta i chilometri di costa russa già intaccati. Almeno 30mila gli uccelli uccisi, fra cui cormorani, folaghe e svassi (Svasso maggiore e piccolo), migliaia i volatili ricoperti di petrolio e che con tutta probabilità moriranno nei prossimi giorni».

Secondo Clairie Papazoglou, capo della divisione europea di BirdLife International «Il petrolio ha colpito due Aree importanti per gli uccelli (Ibaa - Important Bird Areas) che ospitano uccelli in migrazione o che svernano in questa zona: la Kiziltash Bay e la Tamanski and Dinskiy Bays, frequentate da 50mila uccelli migratori fra cui il Pellicano riccio, una specie classificata dall’Iucn il Lista Rossa come “Vulnerabile”, e l’Aquila di mare. Siamo molto preoccupati per quanto è successo, questo incidente ha causato un disastro ecologico in una zona molto importante per la presenza di specie selvatiche».

Torna all'archivio