[13/11/2007] Comunicati

Cancellazione Ato, la Provincia di Arezzo prende posizione

AREZZO. La cancellazione degli Ato, acque e rifiuti, e il passaggio di competenze alle province come previsto nella legge Finanziaria qualche interrogativo lo pongono. Ad esempio per il servizio idrico integrato, la Legge Galli prevedeva una perimetrazione degli Ato in cui svolgere il servizio di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua potabile, nonché la depurazione delle acque reflue, tenendo conto del bacino idrografico (non sempre poi è andata così) secondo un criterio strettamente ambientale. In questo senso il ritorno a suddivisioni del territorio, in cui svolgere il servizio, in base a criteri puramente amministrativi fa fare un passo indietro. Il provvedimento contenuto in Finanziaria sembra comunque aver messo d’accordo destra e sinistra, almeno in provincia di Arezzo, dove il consiglio ha recepito all’unanimità un ordine del giorno approvato nella recente assemblea generale dell’Upi.

«Il documento, in forma sintetica e chiara, affronta la questione del superamento del sistema degli Ato e l’attribuzione di ruoli e competenze nella gestione di acqua e rifiuti all’ente provincia. Ritengo che ridisegnare le competenze sia un percorso da condividere», ha affermato il presidente del consiglio provinciale Perferi. Ma la stessa Forza Italia, si è dichiarata favorevole al documento.

«Nell’ambito della riorganizzazione del sistema e delle competenze - dichiara il consigliere Claudio Marcelli - la provincia deve essere attore forte e fondamentale per arrivare ad una vera razionalizzazione di tutti gli enti. Dico quindi si alla cancellazione degli Ato e al passaggio di competenze alle province e no alla creazione di mega Ato dove i cittadini conteranno ancora di meno».

Da sinistra il capogruppo del Pdci Giorgio Renzi ha manifestato piena adesione al documento dell’Upi. «La razionalizzazione istituzionale è un processo da avviare per rafforzare la democrazia e diminuire i costi abolendo agenzie e autorità varie e rafforzando il ruolo delle assemblee elettive». Sulla stessa linea il capogruppo dell’Ulivo Francesco Ruscelli «i consigli provinciali hanno dato dimostrazione di saper proporre e di saper dare indicazioni di governo su materie importanti anche al di là delle proprie competenze». Sarà difficile trovare una provincia in cui questo provvedimento non venga approvato. La razionalizzazione dei costi della politica è iniziata: per la fretta però bisogna evitare che i tagli vengano fatti con l’accetta.

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