[18/10/2007] Parchi

Bocconi avvelenati, ora tocca alle aquile

LIVORNO. Continua la strage di animali causata da bocconi avvelenati, stavolta è toccato alle aquile reali, un animale simbolo della fauna mondiale e sempre più rara in Italia. «Dopo gli orsi e i lupi di appena due settimane fa, le decine di grifoni avvelenati sempre in Abruzzo così come accaduto anche in Calabria – dice sconsolata la Lega antivivisezione - questa volta in Sardegna, negli ultimi giorni sono state trovate alcune aquile reali morte per avvelenamento sui monti del Gennargentu. Un crimine da perseguire con la massima severità. Per colpa del veleno la Sardegna ha visto quasi estinguersi la sua residua popolazione di grifoni e oggi vede come vittime le aquile reali».

Per il Wwf è «ancora un´altra strage annunciata, vittime sempre della mano dell´uomo. Un crimine ambientale se consideriamo i gravissimi danni al nostro patrimonio di biodiversità, un crimine che colpisce specie rare e specialmente protette a livello europeo, con metodi barbari e illegali, oltre che non selettivi: potrebbero finirvi vittima anche dei bambini, spesso ne sono vittima animali domestici come i cani. Per colpa del veleno la Sardegna ha visto quasi estinguersi la sua residua popolazione di grifone ed oggi vede come vittima le aquile reali, la cui popolazione in Sardegna si sta riducendo sempre di più. Questi atti scellerati di attacco al nostro patrimonio di biodiversità dovranno vedere gli organi dello Stato contrastare con fermezza questa barbarie».

Il Wwf chiede il monitoraggio dell’intera filiera del commercio di sostanze potenzialmente velenose, anche con l’adozione di sistemi di registrazione che consentano la tracciabilità, e soprattutto «che si fermi del tutto la commercializzazione e l´uso di sostanze come stricnina e cianuro. Ma già oggi si potrebbe cominciare introducendo l´obbligo, nei prodotti potenzialmente velenosi in uso in agricoltura e non solo, di introdurre sostanze repellenti e non palatabili che inducano il vomito od il rifiuto per gli animali. Una azione semplice ma senza dubbio utile per cominciare a frenare il massacro della nostra sempre più rara fauna».

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