[18/10/2007] Parchi

Brucia l’estremo oriente della Russia

LIVORNO. L’estremo oriente della Federazione Russa sta bruciando percorso da incendi colossali. In ventiquattro ore gli incendi sono passati da 29 a 42 e la superficie percorsa dal fuoco è salita da 2.750 a 6.200 ettari. Secondo il portavoce del ministero russo per le situazioni d’urgenza (più o meno la nostra protezione civile) la situazione è molto grave nella regione dell’Amur, dove dodici incendi hanno mandato in fumo altri 4.600 ettari di grandi foreste. Un regime straordinario antincendio è stato decretato in 12 distretti della regione.

Altri 26 incendi sono in corso nel territorio di Primorié, due nel territorio di Khabarovsk, uno nella regione autonoma degli Ebrei (Birobidjan) e uno nella regione di Magadan. Per ora non ci sono pericoli per la popolazione o per infrastrutture economiche, ma il disastro ambientale sembra enorme. Gli incendi forestali sono fortemente aumentati nel vasto estremo oriente della Russia: oltre 1.300 da quando è iniziata la stagione comunemente definita “degli incendi”, hanno distrutto 432 mila ettari di foreste e taiga, oltre 40 volte la superficie percorsa dal fuoco in Italia nel 2007.

Allo spegnimento sono occupati 358 persone, 64 mezzi antincendio, sei aerei, probabilmente poco per una catastrofe molto superiore a quella che ha impegnato migliaia di persone nei recenti incendi in Grecia ed Italia.

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