[25/03/2013] News toscana

Arriva il Treno Verde, ma rischiano di andarsene i Frecciabianca. Allarme sulla linea costiera

Ceccarelli: ĞUna rinuncia insostenibile. Metteremo in campo tutta la nostra determinazione per scongiurare questo ennesimo taglioğ

Nel giorno in cui il Treno Verde fa tappa proprio in Toscana, a Firenze, le notizie sulla nuova organizzazione degli orari da parte di Trenitalia - con soppressione di tre treni sulla linea tirrenica - stanno creando sconcerto e grossi disagi ai pendolari e ai cittadini della provincia di Livorno e non solo 

L'assessore ai Trasporti della Provincia labronica, Piero Nocchi, ha chiesto all'assessore regionale Ceccarelli, la convocazione di un confronto urgente con Trenitalia e le Province coinvolte, sul merito del servizio che l'azienda ferroviaria offre ai cittadini e al sistema economico e turistico  della fascia costiera, con riguardo anche ai sistemi portuali di Livorno e Piombino. «La nuova organizzazione - si legge nella lettera - si inserisce nel quadro di un'offerta di servizi già insufficiente ai reali bisogni. Per questo è necessario un forte e deciso intervento teso a modificare questa decisione unilaterale». L'assessore Nocchi ha, inoltre, inviato una lettera anche all'amministratore delegato di Trenitalia, Moretti, con la quale si chiede  il ripristino dello stesso numero di servizi in vigore prima della riorganizzazione oraria.
« Una rinuncia insostenibile. Metteremo in campo tutta la nostra determinazione per scongiurare questo ennesimo taglio ». Non si è dunque fatta attendere la risposta indiretta da parte della Regione, con Ceccarelli  che precisa: «Ho già scritto all'amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano per verificare la fondatezza di queste notizie, ma siamo in attesa di risposta. Certo non staremo con le mani in mano. Fisseremo per i prossimi giorni un incontro con gli amministratori e i consiglieri regionali delle zone interessate e con i parlamentari toscani per mettere a fuoco insieme le strategie che vogliamo percorrere. Un impegno che deve essere affrontato con un lavoro comune.

Questi servizi - dice ancora l'assessore regionale - non fanno parte del pacchetto contrattuale che ci lega a Trenitalia, tuttavia si impone una riflessione sul fatto che una sola logica di tagli continui non può essere quella che regola un servizio pubblico. Ci sono linee più o meno remunerative?  Certo, però un servizio pubblico deve tenere conto, nei suoi equilibri economici, anche delle legittime esigenze di mobilità della popolazione. Altrimenti nel giro di poco tempo il servizio Frecce sarà riservato solo a pochissime tratte del paese. Si tratta di aspetti cruciali che il prossimo governo dovrà affrontare e cui dovrà dare delle risposte».

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