[24/10/2012] News toscana

La Toscana Ŕ pronta per diventare ciclabile: lo dicono i risultati dell'indagine sulla mobilitÓ ciclistica

L'indagine sulla mobilità ciclistica recentemente presentata dall'Assessore Ceccobao, che ha accompagnato la descrizione dei risultati con l'impegno a destinare 9 milioni di euro alla mobilità ciclistica nei prossimi 3 anni, ha mostrato l'estesa diffusione dell'uso della bicicletta nella nostra regione.

Sono state, infatti, intervistate oltre 5000 persone: si tratta quindi di un campione molto rappresentativo della popolazione toscana, che quindi esprime bene le condizioni e le aspettative dei toscani nell'uso della bicicletta.

La bicicletta è molto usata: poco più della metà la usa frequentemente, cioè almeno una volta alla settimana; e la bicicletta è più usata nelle città più grandi, dove la congestione della circolazione veicolare è maggiore e non è un caso che la maggioranza dei ciclisti (ma anche dei non utilizzatori) veda nel traffico il problema maggiore.

L'uso della bicicletta in ambito urbano cresce alla crescita della dimensione del comune.

L'indagine fa poi risaltare un aspetto riguardante l'area metropolitana fiorentina, dove vi è un uso minore della bicicletta nei comuni con meno di 50 mila abitanti: si tratta dei comuni della piana (Scandicci, Sesto, Campi, Calenzano, Signa e Lastra, ma anche Quarrata, Agliana, Montale e Montemurlo) dove le condizioni morfologiche e le distanze favorirebbero l'uso della bicicletta, che però è molto meno usata. Si tratta di un dato che deve fare riflettere gli amministratori locali per molti versi sensibili ai temi della sostenibilità, che però non riescono ad applicare politiche efficaci per quanto riguarda la mobilità sostenibile.

Molto interessanti sono poi i dati sulla dotazione di biciclette: quasi il 70% delle famiglie possiede una bicicletta e quasi tutti (il 90%) dispongono di una bicicletta personale. Le biciclette di proprietà vengono tenute in gran parte in spazi privati (il 75% in garage, l'8% in giardino e un altro 8% direttamente in casa, solo il 7% negli spazi condominiali e il 2% in strada). Questi dati confermano che il tema della sosta protetta e della disponibilità di un luogo comodo dove tenere la bicicletta al sicuro è un elemento determinante nell'uso della bicicletta.

Un altro aspetto significativo dei risultati dell'indagine riguarda chi usa la bicicletta in città: chi la usa lo fa quasi tutti i giorni, infatti, il 40% va in bici almeno 5 giorni la settimana.

Le risposte date alla domanda di quali sono i problemi nell'uso della bicicletta mettono in luce prima di tutto l'aspetto dell'invadenza e aggressività del traffico automobilistico (60%) e in parallelo le carenze nella rete ciclabile.

Di qui le richieste principali: aumentare le zone pedonali e per le biciclette, le zone a traffico limitato e la moderazione del traffico (64%) e migliorare le condizioni della pavimentazione sia delle strade, che delle piste ciclabili, e poi limitare la velocità dei mezzi a motore e creare parcheggi e rastrelliere per rendere agevole la sosta.

Nel complesso l'indagine conferma la buona disponibilità all'uso della bicicletta dei toscani e che i limiti ad un uso più esteso sono dovuti all'aggressività del traffico e alla carenza di percorsi sicuri, confortevoli e protetti, che però non vengono identificati nelle piste ciclabili (che sono peraltro poco usate), ma in una diversa organizzazione delle città, della circolazione e del controllo del traffico.

Si tratta cioè di riconoscere, come indicato nella recente Legge regionale 27/2012 "Interventi per lo sviluppo della mobilità ciclistica", che la bicicletta può rappresentare, accanto ai mezzi pubblici e a quelli privati a motore, la terza componente fondamentale della mobilità urbana.

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