[22/02/2010] News

Caccia, l’Idv risponde al Wwf: «Siamo contrari alla depenalizzazione del bracconaggio. Iniziativa personale di un deputato»

ROMA. Qualche giorno fa il Wwf attaccava l'Italia dei Valori con un durissimo comunicato stampa che definiva «vergognosa» la proposta di legge dell'onorevole  Cimadoro che punta «ad eliminare i reati di caccia per l'uccisione di animali appartenenti alle specie protette più rare e minacciate in Italia e in Europa, come la lontra, la lince, il cervo sardo, il camoscio d'Abruzzo, la cicogna, il fenicottero, tutte le specie di rapaci, il cavaliere d'Italia e molte altre. Questa proposta è davvero indecente, soprattutto se lanciata nell'anno della biodiversità ed in un momento in cui lo scontro tra la fazione più bieca dei cacciatori e gli ambientalisti si sta inasprendo a causa di altre proposte di legge che farebbero tornare l'Italia al medioevo venatorio. E' ancora più sorprendente che la proposta di eliminare le sanzioni penali per i reati di bracconaggio (ancora numerosi e gravissimi in Italia) venga proprio da Italia dei Valori che ha fatto della legalità il proprio vessillo». Il Wwf chiedeva quindi ai parlamentari di Italia dei Valori che hanno presentato la proposta «l'immediato ritiro ed al presidente Di Pietro di intervenire e sui propri parlamentari per ricondurli alla ragione ed al rispetto della legge».

Anche da altre associazioni ambientaliste partivano bordate contro Cimadoro (cognato di Di Pietro) e l'intera Idv alle quali oggi risponde Antonio Borghesi, il vicecapogruppo alla Camera dell'Idv: «Smentisco nel modo più assoluto che Italia dei Valori abbia presentato una proposta di legge per la depenalizzazione dei reati di caccia. Trovo grave che una organizzazione seria come il Wwf ritenga di andare sui giornali senza sentire il bisogno di accertarsi su come stanno realmente le cose, anche se credo ciò sia dovuto alla voglia di visibilità di qualche suo dirigente. L'iniziativa di cui parla il Wwf è una trovata assolutamente personale di un deputato Idv, che il gruppo parlamentare non appoggia e contro la quale voterà, qualora dovesse arrivare alla discussione in commissione o in aula. Ricordo che lo scorso 29 gennaio IdV, al Senato, ha votato contro l'emendamento che introduceva la caccia tutto l'anno. Aggiungo che proprio nelle prossime settimane sarà discussa alla Camera la Legge Comunitaria che contiene norme più favorevoli ai cacciatori. Italia dei Valori la osteggerà anche con vari emendamenti, che abbiamo già depositato».

L'accusa brucia e Cimadoro l'ha comunque fatta grossa se deve intervenire anche il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, che in un comunicato di risposta ai Verdi ed alle associazioni ambientaliste, ribadisce che la proposta di legge è stata presentata a titolo personale da alcuni parlamentari e scrive: «L'Italia dei Valori è contraria ad una diminuzione delle sanzioni penali nei confronti dei bracconieri, anzi, ritiene positivo un inasprimento anche delle sanzioni amministrative. Il bracconaggio è un reato grave contro la natura e va perseguito con severità, per questo siamo contrari all'abrogazione di norme che prevedono l'arresto».

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